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6 (+1) cose da sapere sull’acido folico

1 – Acido folico o folati?

L’acido folico e i folati sono vitamine del gruppo B (sono infatti indicati come vitamina B9)

Anche se frequentemente sono usati come sinonimi, i due termini vanno distinti:

  • il termine folato si riferisce alla vitamina nella sua forma naturale presente negli alimenti;
  • l’acido folico è un prodotto di sintesi presente nei formulati vitaminici e aggiunto negli alimenti cosiddetti fortificati.

2 – Acido folico e DNA

L’acido folico e i folati sono coinvolti nella sintesi di DNA, RNA e proteine. Sono essenziali, quindi, per tutte quelle cellule che nel nostro organismo vanno incontro a processi di differenziazione e rapida proliferazione, come ad esempio le cellule del sangue e della pelle e sono particolarmente importanti durante la formazione dell’embrione, quando si sviluppano e si differenziano i primi organi.

Lavora in sinergia con la vitamina B12 e B6 nei processi di controllo e riduzione dei livelli di omocisteina, che è responsabile di numerose patologie del sistema cardiovascolare come l’ictus. Abbassare i livelli ematici di omocisteina aiuta anche a prevenire disturbi come depressione e deficit mentale e rappresenta un valido aiuto a livello psicologico.

L’acido folico protegge il fegato. Nello specifico offre un supporto durante i processi di disintossicazione dell’organo, dal momento che la presenza di questo elemento consente la produzione di un’ulteriore sostanza, la adenosil metionina, che è una molecola importante per la disintossicazione dell’organo.

Altri studi suggeriscono poi che questa vitamina potrebbe aiutare nella prevenzione dell indebolimento dell’udito e della degenerazione maculare (una patologia dell’occhio) in età avanzata. 

Infine un adeguato apporto di acido folico sembrerebbe in grado di proteggere dallo sviluppo del cancro al colon, allo stomaco, al pancreas e al seno ma al momento queste ipotesi devono essere ancora confermate dalla comunità scientifica. 

3 – In quali alimenti c’è acido folico

Alimenti naturalmente ricchi di folati sono, le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga,  i carciofi, i cavoletti di Bruxelles, le barbabietole, il cavolo), i legumi (fagioli, piselli), la frutta (l’avocado, le arance, i kiwi, le fragole) e la frutta secca (le noci, le mandorle, le nocciole). 

Per quanto riguarda i cibi di origine animale, il fegato e altre frattaglie hanno contenuti piuttosto elevati in folati, come pure alcuni formaggi e le uova. 

È importante notare che il processo di preparazione, cottura e conservazione degli alimenti può distruggere gran parte dei folati presenti nei cibi, dato che si tratta di vitamine idrosolubili, sensibili al calore, alla luce, all’aria e all’acidità.

4 – Acido folico e gravidanza

L’introduzione attraverso la dieta non è sufficiente a coprire il fabbisogno quotidiano in folati e, se si programma una gravidanza, è necessario integrare la dieta con compresse di acido folico.

La somministrazione di acido folico durante la gravidanza è efficace nella prevenzione primaria dei difetti del tubo neurale permettendo una riduzione del rischio anche fino al 70%.

L’assunzione raccomandata nella popolazione generale è 0,4 mg/die. Per le donne il fabbisogno nutrizionale giornaliero di folati aumenta durante il periodo della gravidanza e durante l’allattamento. In particolare le donne che programmano una gravidanza e per quelle in gravidanza, l’assunzione raccomandata è di 0,6 mg/die (poiché il feto attinge alle risorse materne) e durante l’allattamento è di 0,5 mg/die (per reintegrare le quantità perse con il latte materno). L’acido folico va assunto almeno 1 mese prima della gravidanza e per i primi 3 mesi. 

5 – Effetti sul bambino da carenza di acido folico

L’Istituto Superiore di Sanità specifica quali sono i rischi di una carenza di acido folico per il bambino, se la donna non ne assume a sufficienza durante la gravidanza. Come detto, l’assunzione di acido folico già prima del concepimento diventa decisiva soprattutto nel ridurre il rischio di sviluppare difetti del tubo neurale (DTN). In particolare:

La spina bifida è il più frequente DTN ed è causata principalmente da una incompleta chiusura della parte inferiore del tubo neurale. Le conseguenze della spina bifida possono essere molto diverse: dai casi più lievi che comportano problemi facilmente corretti con interventi chirurgici a gravi disabilità fisiche e mentali come paralisi degli arti inferiori, difficoltà di controllo degli organi interni (intestino e vescica), difficoltà nello sviluppo e nell’apprendimento e ritardo mentale, talvolta idrocefalia. Nella maggior parte dei casi i bambini con spina bifida sopravvivono fino all’età adulta.

L’anencefalia è una condizione in cui, in seguito alla incompleta chiusura della parte superiore del tubo neurale, il cervello non si sviluppa affatto o si sviluppa in modo incompleto. I bambini con anencefalia muoiono prima della nascita o subito dopo.

L’encefalocele è una patologia in cui una parte dell’encefalo, più o meno gravemente malformato, forma un’ernia da un difetto di chiusura del cranio. L’encefalocele può avere un esito infausto e solo in una percentuale limitata dei casi si verifica un normale sviluppo psico-motorio.

Assumere acido folico in gravidanza, inoltre, riduce anche il rischio che il bambino sia sottopeso, secondo le ultime ricerche.

6 – Effetti nell’adulto da carenza di acido folico

Una carenza di acido folico può determinare disturbi di entità più o meno grave. Bassi livelli di acido folico si riscontrano nei casi di alcolismo, nella sindrome del colon irritabile, nel diabete mellito, nella celiachia o in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, quali alcuni antibiotici e chemioterapici. Negli adulti può manifestarsi anche con un’anemia megaloblastica oppure con lievi sintomi quali perdita dell’appetito, gengiviti, diarrea, infiammazioni della lingua, irritabilità, scarsa memoria. 

(+1) – Troppo acido folico può far male

È raro che l’assunzione di folato determini effetti collaterali. Tuttavia, se le dosi assunte sono eccessive (soprattutto se si assumono integratori multivitaminici), è possibile che si presentino nausea, gonfiore di stomaco, perdita di appetito, stati di depressione, irritabilità, disturbi del sonno, reazioni allergiche ed infine è possibile che si presenti la sensazione di sentire uno sgradevole gusto in bocca. 

Inoltre, l’eccesso nell’assunzione di una delle vitamine del gruppo B può causare uno sbilanciamento nell’equilibrio delle altre vitamine B nell’organismo ed è per questo motivo che l’integrazione dovrebbe avvenire sempre sotto controllo medico. L’acido folico può inoltre interagire con altri farmaci modificandone l’assorbimento e quindi gli effetti. Si tratta di alcuni antibiotici, alcuni farmaci antiepilettici e infine chemioterapici. Farmaci che invece abbassano i livelli di acido folico nell’organismo, per cui potrebbe rendersene necessaria la supplementazione, sono: antiacidi, alcuni farmaci usati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, gli antinfiammatori non steroidei e alcuni diuretici.