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Il falso mito del test delle intolleranze alimentari

Le origini dei test delle intolleranze alimentari 

Sicuramente avrete sentito di amici o conoscenti che soffrono di qualche bizzarra intolleranza alimentare come quella all’olio d’oliva, al lievito o ai crostacei. Bene, se ne avete la pazienza vi consiglio di prendere da parte questa persona e spiegargli che attualmente vengono riconosciute esclusivamente le intolleranze alimentari a glutine e lattosio (oltre all’ipersensibilità alla caffeina) e che l’improbabile test che hanno fatto è una truffa bella e buona.

Navigando in rete tra i vari Amazon, Groupon ma anche siti di diagnostica medica o farmacie è molto facile inciampare in questi test su 50-100-200 alimenti a buon mercato che illudono il consumatore di trovare la risposta ai loro dolori intestinali, ancor peggio quando è il medico curante a prescriverlo (per mero interesse economico aggiungiamo noi).

La truffa del test delle intolleranze tramite IgG4

Purtroppo il test in questione non è più validato da anni dalla comunità scientifica, viene sconsigliato e bandito da tutte le associazioni di allergologia e immunologia e sui banchi universitari attualmente viene preso come esempio di truffa al paziente.

Esistono numerosi articoli scientifici che potete trovare su motori di ricerca ufficiali come Pubmed, che dimostrano l’irrilevanza scientifica di questi test per la diagnosi di intolleranze alimentari.

Quello che misura gli anticorpi IgG4 nel sangue è attualmente uno dei più gettonati perché ha una parvenza maggiore di scientificità dato che ci vuole un prelievo ematico e che si basa su meccanismi immunologici reali. Viene ampiamente usato nei laboratori privati e anche nelle farmacie, e va molto di moda. Inoltre, molti medici di vari laboratori “specializzati” in intolleranze alimentari consigliano questo approccio immunologico.

Ma il test delle igG4 non ha valore nella diagnosi delle intolleranze. Perché le igG e le igG4 in particolare evidenziano semplicemente un “avvenuto contatto” del nostro sistema immunitario con l’alimento incriminato, non una sensibilizzazione (come per le igE delle allergie).  Perciò se dalle analisi vi scoprite “intolleranti” al pomodoro, vuol semplicemente dire che ne mangiate tanto e non che sia lui il responsabile del vostro gonfiore intestinale o del vostro mal di testa.

Quali sono le vere intolleranze alimentari? 

Sono solo due quelle accertate: a glutine e lattosio.

Il lattosio è il principale zucchero del latte prodotto dai mammiferi ed è contenuto oltre che nel latte anche nei suoi derivati (formaggi e yogurt) e in prodotti a base di siero di latte.

Il glutine è un complesso proteico presente nella maggior parte dei cereali dell’alimentazione umana come frumento, farro, segale e orzo.

Per diagnosticare queste patologie è necessario solamente un campione di saliva da prelevare tramite un tampone orofaringeo (un cotton fioc allungato per intenderci). Nell’intolleranza al lattosio analizzeremo il DNA per capire se il soggetto in esame possiede varianti genetiche associate a bassa produzione di enzima lattasi. Nell’intolleranza al glutine invece, verrà esaminata la presenza degli alleli HLA indicatori della predisposizione alla malattia celiaca. L’esito negativo di questo test (ovvero l’assenza delle varianti HLA nel DNA del paziente) esclude la comparsa della malattia durante tutta la vita.

Se entrambi i test venissero negativi è da escludere che il il disturbo intestinale di cui si soffre sia un’intolleranza ma invece potrebbe riguardare una problematica più complessa da analizzare con un medico specialista che possa capire da dove origina questa patologia nel paziente.

Se vuoi approfondire sul come fare il test dell’intolleranza al glutine o lattosio, clicca sul link per visitare la pagina dedicata.

Allergie e intolleranze alimentari: c’è differenza

Ad oggi il mondo delle allergie ed intolleranze alimentari è così vasto e pieno di sfaccettature che non c’è accordo nella comunità scientifica riguardo ad una definizione che esponga chiaramente la differenza tra allergia e intolleranza

Una delle definizioni più utilizzate afferma che: “le intolleranze sono reazioni anomale dell’organismo ad una sostanza estranea, non mediate dal sistema immunitario mentre le allergie sono reazioni anomale del sistema immunitario che si esprimono con la produzione di IgE”.

Tale definizione è ormai obsoleta in quanto è stato dimostrato che anche nelle intolleranze interviene il sistema immunitario ma con una reazione più lieve rispetto alle allergie. Possiamo però discriminarle in base alla comparsa dei sintomi che nelle allergie si manifestano immediatamente mentre nelle intolleranze si verificano anche a distanza di giorni dall’ingestione di determinati alimenti.

Lista dei falsi test delle intolleranze alimentari

Altre analisi che è stato dimostrato non abbiano alcuna valenza scientifica oltre al dosaggio delle IgG4 sono:

  • test citotossico;
  • Alcat test;
  • test elettrici (vegantest, elettroagopuntura di Voll, bioscreening, biostrengt test, sarm test, moratest);
  • test kinesiologico;
  • dria test;
  • analisi del capello iridologia;
  • biorisonanza;
  • pulse test;
  • riflesso cardiaco auricolare.