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Ecstasy

L’ Ecstasy è una sostanza psicoattiva semisintetica ottenuta a partire dal safrolo, uno degli olii essenziali presenti nel sassofrasso, nella noce moscata, nella vaniglia, nella radice di acoro, e in diverse altre spezie vegetali.

Viene assunta sottoforma di pasticche.

Effetti:

Si instaurano 30-60 minuti dopo l’assunzione, inizialmente appaiono con un senso di malessere, di respiro affannoso, di paura per poi rivelarsi in quelli desiderati: incrementato interesse nei rapporti interpersonali, vigilanza e resistenza fisica.

Frequentemente l’ecstasy è assunta in combinazione con altre sostanze quali LSD, cocaina, amfetamine o alcol. Le combinazioni con droghe stimolanti tende ad incrementare la tensione e ad aumentare l’effetto. 

La dipendenza da tali sostanze è esclusivamente psicologica (nonostante occasionali situazioni di emicrania e depressione in assenza di assunzione).

Effetti collaterali:

L’assunzione di Ecstasy causa la degenerazione irreversibile dei neuroni produttori di serotonina. Nei casi in cui le cellule degenerate ricrescono si è notato come tale crescita dia luogo a neuroni “mutati” e inattivi.

A seguito di assunzione di ecstasy sono stati ripetutamente riportati episodi, spesso fatali, relativi a psicosi paranoide, collasso cardiocircolatorio, emorragia cerebrale ed infarto. Fra consumatori abituali, si è notato lo sviluppo di danni epatici ed ipertermia spesso ad esito infausto.