esame del DNA

Gli esami del DNA di paternità esistono in due varianti, a seconda che il risultato serva per il tribunale (o ambasciata per immigrazione) oppure per un’informazione privata.

A livello di analisi i due test sono identici in laboratorio, le differenze sono sostanzialmente nella burocrazia e nell’esecuzione dello stesso.

Per fare il test di paternità informativo infatti verrà spedito a casa del richiedente un kit di prelievo della saliva composto da due tamponi sterili da passare in bocca, del presunto padre e del figlio, dopodiché un corriere passerà a ritirarlo e portarlo in laboratorio per le analisi. Il referto verrà inviato per mail anche in 48h ed i costi sono molto contenuti (199€).

Nel test di paternità legale invece verrà un infermiere a domicilio ad eseguire il prelievo di saliva e riconoscimento dei soggetti in analisi tramite documento d’identità con firma dei moduli di consenso, infine il tutto verrà portato in struttura per le analisi ed il referto inviato per mail.

Tra le varianti dell’esame di paternità quella che sta riscuotendo il maggior numero di vendite è quella del test del DNA prenatale. L’analisi può anche essere eseguita prima della nascita del bambino, a partire dalla nona settimana di gravidanza, con un piccolo campione di sangue materno e la saliva del presunto padre. In questo modo chi ne fa richiesta può sapere con largo anticipo chi sia il padre biologico del nascituro.