malattia di Tay-Sachs

La malattia di Tay-Sachs: un nemico invisibile del sistema nervoso

La malattia di Tay-Sachs è una rara malattia genetica ereditaria neurodegenerativa da accumulo lisosomiale con incidenza di 1 su 320.000 nati vivi, ma molto più alta negli ebrei ashkenaziti.

È causata da una mutazione del gene HEXA, che porta alla mancanza di un enzima vitale per la rimozione di un tipo di grasso (ganglioside – GM2) dalle cellule del cervello. L’accumulo di GM2 danneggia le cellule nervose, causando una progressiva degenerazione neurologica.

La maggior parte dei bambini affetti da Tay-Sachs muore entro i 4 anni di età.

Cause della malattia di Tay-Sachs

La malattia di Tay-Sachs è una rara condizione genetica ereditaria caratterizzata dall’accumulo anomalo di gangliosidi GM2 nel cervello. Questo accumulo è causato dalla carenza dell’enzima HexA (esosaminidasi A), che normalmente smaltisce i gangliosidi. La malattia si manifesta principalmente nel sistema nervoso e nella retina. Nei tessuti, i neuroni mostrano rigonfiamenti e vacuoli citoplasmatici, dovuti all’eccesso di gangliosidi. I lisosomi, le “vescicole digestive” delle cellule, non riescono a degradare correttamente i glicosfingolipidi, portando alla degenerazione e morte delle cellule nervose.

Trasmissione genetica della malattia di Tay-Sachs

La malattia di Tay-Sachs si eredita con modalità autosomica recessiva. Questo significa che entrambi i genitori devono essere portatori sani del gene mutato affinché il figlio possa essere malato. Se solo un genitore è portatore, il bambino sarà solo un “portatore sano” e non svilupperà la malattia, ma potrà trasmettere il gene mutato ai propri figli.

La progressione della forma infantile della malattia di Tay-Sachs

I primi sintomi della malattia di Tay-Sachs compaiono di solito tra i 3 e i 6 mesi di vita. Inizialmente, il bambino sembra normale, ma presto emergono segni come debolezza lieve, irritabilità e ipersensibilità agli stimoli uditivi e sensoriali. Entro i 18 mesi, la vista diminuisce e la maggior parte dei bambini diventa cieca entro i 30 mesi. Sin dalla nascita, è presente ipotonia muscolare ridotta. Tra i 4 e i 6 mesi possono verificarsi ritardi o regressioni nello sviluppo, con diminuzione dei movimenti spontanei e volontari e progressiva riduzione della reattività. Inoltre, possono manifestarsi convulsioni e altri gravi disturbi come atassia, discinesia, disturbi del sonno, urla e irritabilità. Verso i 12 mesi, le convulsioni possono comparire, spesso non rispondenti ai farmaci. Intorno ai 18 mesi, si verifica un aumento sproporzionato della testa (macrocefalia), accompagnato da alterazioni della postura, difficoltà nella deglutizione, insensibilità e, infine, uno stato vegetativo.

La forma infantile della malattia di Tay-Sachs è una tragica progressione di sintomi che portano alla perdita di autonomia, cecità, gravi disabilità neurologiche e infine alla morte del bambino. La ricerca di una cura efficace è fondamentale per contrastare questa terribile malattia.

La forma giovanile e adulta della malattia di Tay-Sachs

La forma giovanile della malattia di Tay-Sachs si manifesta tipicamente tra i 2 e i 10 anni, con una progressione più veloce quanto più precoce è l’insorgenza. I sintomi includono difficoltà di coordinazione, goffaggine, debolezza muscolare, atassia, disartria, disfagia, spasticità e, in alcuni casi, uno stato vegetativo che può insorgere intorno ai 10-15 anni. Negli anni successivi, spesso si verifica un esito fatale, spesso per infezioni respiratorie.

La forma dell’adulto della malattia di Tay-Sachs è meno comune e di solito viene diagnosticata in ritardo, spesso dopo gli 8 anni. La sua progressione è più lenta e i sintomi possono variare notevolmente. Possono verificarsi malattie del motoneurone, distonia, degenerazione spinocerebellare e, in fasi avanzate, declino cognitivo e verbale. I disturbi psichiatrici, come la depressione psicotica ricorrente, l’ebefrenia (schizofrenia), la paranoia e i sintomi bipolari, sono comuni in questa forma della malattia.

Le forme giovanile e adulta della malattia di Tay-Sachs presentano sfide diverse, dalla diagnosi precoce alla gestione dei sintomi variabili e complessi. La ricerca di una cura efficace per tutte le forme della malattia è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Sintomi della malattia di Tay-Sachs

I sintomi della malattia di Tay-Sachs compaiono solitamente nei primi mesi di vita. I bambini affetti da questa malattia possono presentare:

  • Rallentamento dello sviluppo psicomotorio: Il bambino potrebbe non raggiungere le tappe di sviluppo tipiche per la sua età, come ad esempio sorridere, stare seduto o gattonare.
  • Perdita delle capacità acquisite: Il bambino potrebbe perdere le abilità che aveva già sviluppato, come ad esempio la capacità di rovesciarsi, gattonare o camminare.
  • Debolezza muscolare: I bambini affetti da Tay-Sachs possono avere un tono muscolare ridotto (ipotonia) e progressivamente diventare più rigidi (ipertonia).
  • Problemi di visione e di udito: I bambini potrebbero perdere la capacità di vedere e di udire.
  • Convulsioni: Le convulsioni sono un sintomo comune della malattia di Tay-Sachs e possono diventare più frequenti e gravi con il progredire della malattia.
  • Macchia rosso ciliegia: Un segno distintivo della malattia di Tay-Sachs è la presenza di una macchia rosso ciliegia sulla macula, la parte centrale della retina.

Terapie per la malattia di Tay-Sachs

Attualmente non esiste una cura per la malattia di Tay-Sachs. I trattamenti disponibili si concentrano sul controllo dei sintomi e sul miglioramento della qualità della vita del bambino. Le opzioni di trattamento includono:

  • Terapia fisica e occupazionale: Per aiutare il bambino a raggiungere il massimo potenziale delle sue capacità motorie e cognitive.
  • Farmaci anticonvulsivanti: Per controllare le convulsioni.
  • Gestione del dolore e del disagio: Per alleviare i sintomi come il dolore e la rigidità muscolare.
  • Nutrizione e supporto respiratorio: Per fornire al bambino il nutrimento e l’ossigeno di cui ha bisogno.

La speranza della terapia genica per la malattia di Tay-Sachs

Dagli Stati Uniti arrivano i primi risultati promettenti di una terapia genica per la malattia.

La terapia genica mira a correggere il difetto genetico introducendo geni funzionanti (geni Hex-A) nel DNA del paziente. Sperimentata con successo su due bambini di 7 mesi e 2 anni e mezzo. I risultati preliminari mostrano miglioramenti nei pazienti. Lo studio è ancora in fase iniziale, ma offre una speranza per le persone con la malattia di Tay-Sachs. La terapia genica potrebbe aprire nuove strade per il trattamento di questa e altre malattie genetiche.

La terapia genica per la malattia di Tay-Sachs rappresenta un passo avanti significativo nella ricerca medica. I risultati preliminari sono incoraggianti e aprono nuove speranze per il futuro dei pazienti affetti da questa grave patologia.