test antidroga cosa rileva

Cosa rileva il test antidroga?

Come funziona il test antidroga

I test antidroga rilevano nel soggetto in analisi il consumo della sostanza stupefacente andando a quantificare un suo metabolita diretto o la sostanza stessa. Se il valore è maggiore di una determinata soglia (cut-off) allora il soggetto risulterà positivo per quella droga correttamente in linea con gli standard tossicologici forniti degli enti pubblici italiani per i quali è considerato positivo.

Se il risultato sarà inferiore al valore di riferimento o compreso nello stesso, il soggetto testato non ha fatto uso della sostanza o ne ha fatto un uso minimo/moderato/saltuario non rilevabile dal test ma comunque correttamente in linea con gli standard tossicologici forniti degli enti pubblici italiani per i quali è considerato negativo.

Il Cut-off nei test antidroga

Il valore di cut-off corrisponde alla soglia minima oltre la quale una persona è considerata positiva all’uso di una droga o alcol. Questi valori sono imposti dal Ministero della salute e variano in base al campione biologico analizzato (urine/saliva/sangue/capello) e ovviamente alla sostanza analizzata.

Grazie a questo parametro di riferimento è possibile capire se il soggetto analizzato è un consumatore abituale o saltuario della sostanza stupefacente andando a verificare il quantitativo riportato nel referto.

Al solo scopo informativo, riportiamo questa lista di valori di cut-off delle principali sostanze analizzate nel test del capello:

  • Marijuana (THC) 1 pg/mg
  • Alcol (Etilglucuronato) 30 pg/mg
  • Cocaina 500 pg/mg
  • Ecstasy (MDMA) 500 pg/mg
  • Oppiacei (OPI/MOR) 200 pg/mg
  • Amfetamine (AMP) 500 pg/mg
  • Metamfetamine500 pg/mg
  • Fenciclidine 300 pg/mg
  • Codeina 200 pg/mg
  • Eroina (6-MAM) 200 pg/mg
  • Ossicodone 200 pg/mg
  • Ossimorfone 200 pg/mg
  • Idrocodone 200 pg/mg
  • Idromorfone 200 pg/mg

Quali sostanze vengono rilevate dal test antidroga?

I test antidroga sono utilizzati per verificare il consumo di droghe o alcol in una persona, attraverso il prelievo di un campione biologico (es. capello) e l’utilizzo di apposita strumentazione, è possibile risalire al quantitativo di sostanza utilizzata, andando a ritroso anche per diversi mesi, nel caso del capello.

Attualmente è possibile analizzare tutte le droghe presenti in commercio e ovviamente l’alcol. Tra queste sostanze, quelle più consumate statisticamente tra i giovani sono marijuana, cocaina ed ecstasy in quanto sono facilmente reperibili ed hanno un costo molto contenuto.

Il test del capello è il miglior esame antidroga

La principale differenza con urine e saliva risiede nel tempo di permanenza delle droghe nel campione analizzato. Orientativamente una droga rimane nella saliva al massimo da 24 a 72 ore, nelle urine tra i 2 e i 7 giorni mentre nei capelli (o peluria) diversi mesi. Inoltre il capello è più facile da reperire (vanno bene anche capelli raccolti sulla spazzola o nel lavandino) e si conserva in perfette condizioni anche dopo diverso tempo dalla caduta.

È abbastanza facile intuire che il miglior campione biologico per verificare se una persona abbia una dipendenza è il capello, perché possiamo analizzare una finestra temporale più ampia rispetto a quella fornita da urine e saliva e lo stato/conservazione del campione non influenza il risultato.

L’esame del capello antidroga è disponibile in due varianti: l’autotest da fare a casa o l’esame da laboratorio. Il primo vi fornirà un risultato in pochi minuti nella privacy ed intimità di casa, il secondo oltre a dirvi se il soggetto è positivo/negativo come nell’autotest, vi indicherà anche il quantitativo di sostanza, così da poter valutare opportune contromisure.

Sia l’autotest che l’esame di laboratorio hanno i valori soglia di cut-off in linea con gli enti pubblici italiani (commissione patente in primis) e per tale motivo possono essere usati come controllo dello stato di salute prima dell’esame ufficiale.

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