Test antidroga eroina

Come si fa e cosa si vede dal test antidroga dell’eroina

Cos’è l’eroina?

L’eroina è un derivato della morfina, alcaloide principe dell’oppio (assieme a tebaina e codeina).

È una sostanza semisintetica ottenuta per reazione della morfina con l’anidride acetica. È spacciata sotto forma di polvere bianca oppure color crema, grigio o marrone. Di solito presenta impurità dovute alla fabbricazione ed è tagliata con altre sostanze, quali caffeina e paracetamolo. La persona che ne fa uso si inietta l’eroina in vena, più raramente la fuma o l’aspira con il naso.

Conseguenze del consumo di eroina

Generalmente chi assume eroina afferma di sentire un’ondata di sensazioni piacevoli, quali senso di benessere attraverso la riduzione della tensione, dell’ansia e della depressione ed euforia. Dopo gli effetti iniziali gli assuntori rimangono assopiti per molte ore. Le funzioni mentali si offuscano per l’effetto dell’eroina sul sistema nervoso centrale, che comporta anche un abbassamento della frequenza cardiaca e della respirazione, che diminuisce enormemente, a volte fino al punto di causare la morte. L’effetto si esaurisce entro 2-6 ore dall’iniezione.

L’assunzione regolare di eroina conduce già dopo una settimana a dipendenza psichica e fisica, con sintomi di astinenza. Per ottenere sempre gli stessi effetti, la persona che ne fa uso deve costantemente aumentare la dose.

Aspirare eroina con il naso provoca lesioni al setto e alle mucose nasali. Il fumo di eroina può danneggiare i bronchi e i polmoni. L’utilizzazione frequente di siringhe può comportare patologie vascolari infiammatorie e il forte rischio di contrarre gravi malattie trasmissibili (epatite C, HIV).

Non sono rari disturbi cardiaci, malattie odontoiatriche, patologie della mandibola e disfunzioni respiratorie, che possono giungere fino all’edema polmonare.

La dipendenza da eroina è una malattia cronica. Per ridurre le conseguenze e i danni a lungo termine, gli eroinomani devono ricevere cure mediche e psicosociali.

I test antidroga per l’eroina sono affidabili?

Per l’eroina, e in generale tutte le sostanze stupefacenti, esistono diversi tipi di esami in base al campione biologico scelto, ovvero sangue, saliva, urine e capelli. Gli esami tossicologici non sono sempre accurati e possono portare a falsi positivi o negativi.

Per esempio quelli delle urine, forniscono risultati incompleti e a volte non corretti. Ad esempio, l’aggiunta di acqua, candeggina o altre sostanze al campione di urina può alterare l’accuratezza del test. Talvolta, la diluizione dell’urina può essere conseguente ad alcune patologie. In questi casi, il risultato del test verrà riportato come “invalido” o “adulterato”.

A volte gli esami risultano positivi anche se il soggetto non sta in realtà assumendo sostanze illecite (risultato falso-positivo). I semi di papavero, ad esempio, possono produrre dei risultati falsi-positivi per gli oppioidi (l’eroina viene ricavata a partire dai papaveri).

Per ridurre il rischio di inaccuratezza dei risultati occorre porre particolare attenzione durante la raccolta, il trasporto e l’analisi del campione.

L’esame del capello per eroina: miglior scelta possibile

Senza alcuna ombra di dubbio il capello è il miglior campione biologico per controllare se una persona ha assunto eroina.

La migliore caratteristica risiede nel tempo di permanenza delle droghe nel campione analizzato. Orientativamente una droga rimane nella saliva al massimo da 24 a 72 ore, nelle urine tra i 2 e i 7 giorni mentre nei capelli (o peluria) diversi mesi. Inoltre il capello è più facile da reperire (vanno bene anche capelli raccolti sulla spazzola o nel lavandino) e si conserva in perfette condizioni anche dopo diverso tempo dalla caduta.

Come si fa il test antidroga dell’eroina tramite capelli?

Per quanto riguarda le analisi di sostanze stupefacenti ci sono due vie: le analisi ad uso informativo e quelle ad uso legale, per quest’ultime occorre rivolgersi ad enti pubblici come ospedali ed ASL ed ogni regione ha dei protocolli leggermente differenti per le procedure di richiesta ed esecuzione dell’esame, quindi consigliamo di sentire direttamente tali strutture se aveste questo tipo di esigenza.

Le analisi ad uso informativo possono essere svolte privatamente per monitorare il proprio stato di salute in relazione ad una o più sostanze e quindi fare poi l’esame ufficiale (per esempio in commissione patenti) senza preoccupazioni. Gli esami informativi anonimi si suddividono a loro volta in esami da casa tramite autotest o esami da laboratorio, la differenza è che nel primo caso avremo una risposta del tipo positivo/negativo in pochi minuti e basta, mentre per l’esame in laboratorio oltre a conoscere l’esito del test ne sapremo anche la concentrazione e quindi potremo valutare se il soggetto è un abusatore frequente o saltuario della sostanza in analisi.

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Finestra di analisi, tempo di permanenza e cut-off dell’eroina

La finestra di analisi degli esami sull’eroina dipende dal tipo di autotest o struttura in cui vengono eseguite le analisi, per esempio si va indietro di un paio di mesi per l’esame del capello.

Il tempo di permanenza (approssimativo) dell’eroina dipende dal campione biologico preso in analisi:

  • saliva circa 2 giorni;
  • urine circa 4 giorni;
  • capelli alcuni mesi.

Il valore di cut-off (ovvero il valore soglia che se superato indica un soggetto positivo alla sostanza presa in esame) dell’eroina in base al tipo di campione biologico fornito dal ministero della salute è:

  • saliva 40 ng/ml
  • urine 2000 ng/ml
  • capelli 0.2 ng/mg