Tromboembolismo venoso

Cos’è e come si riconosce il tromboembolismo venoso

Che cos’è la tromboembolia venosa?

Il tromboembolismo venoso (TEV) è un disturbo cardiovascolare che consiste nella formazione di un coagulo di sangue in una vena di un arto e colpisce 131 persone su 100.000 ogni anno. Il tasso di incidenza è leggermente più elevato nelle donne in età fertile (probabilmente a causa dell’uso di contraccettivi ormonali e della gravidanza), mentre gli uomini hanno un tasso di incidenza più elevato al di sopra dei 45 anni.

Dopo la cardiopatia ischemica e l’ictus cerebrale ischemico, il TEV è la patologia cardiovascolare più frequente e causa importante di mortalità e morbilità: è al terzo posto tra le cause di morte nella popolazione generale ed al primo posto nei pazienti ospedalizzati. 

Quanti tipi di trombosi esistono?

Il TEV comprende due gravi condizioni:

Trombosi venosa profonda

È una patologia venosa periferica causata dalla formazione di un coagulo all’interno di una vena profonda negli arti inferiori (es. per ipercoagulabilità o a causa dell’immobilizzazione dell’arto o di disfunzione endoteliale), ma può verificarsi anche nella pelvi, negli arti superiori o in altre parti del corpo.

Embolia Polmonare (EP)

È dovuta all’ostruzione di una o più arterie polmonari da parte di un coagulo o di un suo frammento che si è staccato dall’interno di una vena e ha raggiunto questa sede, determinando una condizione potenzialmente fatale.

La maggior parte dei casi di embolia polmonare è dovuta a trombosi venosa profonda, forse per le grandi dimensioni dei coaguli che si formano in questa sede.

Quali sono i sintomi di una trombosi?

Circa la metà dei soggetti con TVP risulta asintomatico. I soggetti sintomatici possono sviluppare vari sintomi, in maniera improvvisa o più graduale, inclusi:

  • Dolore o sensibilità alla gamba (i trombi con manifestazione improvvisa spesso causano più dolore di quelli che si sviluppano lentamente)
  • Accumulo di liquidi e gonfiore (edema) nella gamba interessata
  • Colorazione della cute (bluastra, violacea o rossastra)
  • La cute sovrastante la zona interessata diventa arrossata ed appare calda 

I segni ed i sintomi di embolia polmonare (EP) possono svilupparsi rapidamente ed includono:

  • Affanno;
  • Dolore toracico che peggiora con respirazione profonda o tosse;
  • Emottisi (tosse con sangue);
  • Difficoltà respiratorie;
  • Tachicardia o aritmia;
  • Pressione bassa, svenimento.

Come riconoscere un trombo alla gamba?

L’evento si riconosce in quanto abbiamo gonfiore, dolore simile a quello di un crampo e  arrossamento della zona colpita. Se si tratta di una flebite può comparire sulla pelle un cordone duro e dolente, di colore rosso, in corrispondenza di una vena. Non sempre i sintomi sono così chiari: talvolta si ha solo dolore e una leggera differenza di circonferenza tra una gamba e l’altra.

La trombosi venosa al braccio è più rara invece, colpisce maggiormente le persone che compiono sforzi con le braccia, come nel caso degli atleti. Può manifestarsi con gonfiore, dolore, pallore del braccio o della mano.

Come si previene la trombosi?

Avendo anche una componente genetica, il TEV può essere individuato in quei soggetti predisposti geneticamente attraverso un semplice prelievo di saliva.

L’esame è semplicissimo da fare, servirà un po’ di saliva da prelevare con apposito kit (un cotton fioc allungato per intenderci). Da questo campione verrà estratto il DNA ed analizzato alla ricerca delle varianti associate alla predisposizione genetica al tromboembolismo venoso.

Il risultato viene fornito in 3 settimane per e-mail ed il costo di 250€ (compresa spedizione e ritiro campioni in tutta Italia) comprende anche la predisposizione genetica ad altre 33 malattie come la celiachia, l’Alzheimer, la calvizie e tante altre. 

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