Alimentazione e sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia cronica autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale con un’incidenza globale di circa 3 milioni di persone affette, di cui circa 72.000 in Italia (le donne risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini). 

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa molto imprevedibile, tuttavia non limita l’aspettativa di vita di chi ne soffre. L’impatto di una vita sana per la prevenzione e il rallentamento della sclerosi multipla è stato già analizzato e validato: chi mangia bene e conduce uno stile di vita regolare, riesce a contenere l’avanzamento della malattia.

Attualmente non esiste una cura e non è neanche possibile determinare il target specifico di individui che sono soggetti alla patologia ma è scientificamente dimostrato come una corretta alimentazione abbinata ad una buona qualità della vita, possano rallentare l’insorgere della patologia. 

Alla base di quanto riportato vi è l’indicazione di modificare il consumo di grassi, limitando principalmente i grassi saturi e idrogenati, prediligendo invece il consumo di lipidi mono e polinsaturi.

Inoltre, è importante garantire il corretto apporto di vitamine, sali minerali e antiossidanti, in particolare tra le vitamine non deve mai mancare la vitamina D e la vitamina E

Tra le altre raccomandazioni mediche, c’è anche quella di prevenire il sovrappeso in quanto può determinare un peggioramento della condizione di disabilità, quando essa è già in corso, rendendo i movimenti ancora più difficoltosi e stancanti.

Cosa NON mangiare se si ha la sclerosi multipla

Una volta che la malattia si manifesta, bisogna iniziare una dieta che prevede il consumo limitato di alcuni alimenti. In una persona con la sclerosi multipla nella quale i meccanismi stessi della malattia provocano infiammazione, modificazioni di alimentazione e microbiota possono aiutare lo stato di salute.

L’alcol ha effetti molto negativi sul sistema nervoso centrale e può deteriorare ulteriormente lo stato di salute del paziente e accentuare effetti come tremori, difficoltà di equilibrio e deficit cognitivi.

Il primo consiglio da seguire è quello di ridurre il consumo di grassi, soprattutto di origine animale e le bevande zuccherate. Poi bisogna eliminare gli alimenti ricchi di zuccheri, in quanto alzano il livello della glicemia e non aiutano il nostro corpo a mantenere la linea. I picchi di insulina hanno, fra gli altri effetti, quello dell’aumento della produzione di molecole derivate dall’acido arachidonico che promuovono l’infiammazione.

Per aiutare l’organismo occorre limitare l’assunzione di insaccati come salami, salsicce e mortadella: sono grassi di origine animale che aumentano il colesterolo e non fanno bene al nostro apparato digerente. Da limitare al minimo anche carni rosse, burro, lardo, strutto, latticini e caffè.

Infine è necessario limitare al minimo il sale, perché il sale costringe i nostri reni a un lavoro enorme di depurazione e agisce in modo negativo sull’apparato digerente, inoltre è stato dimostrato che elevati quantitativi di sale possono indurre modificazioni nella produzione di citochine  e di linfociti T helper 17. Ambedue questi meccanismi sono tipici delle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Quindi bisogna limitarlo e limitare al minimo soia, cibi in scatola o estratti di carne, dolciumi, cibi già pronti e fast food. Solitamente queste pietanze contengono un numero spropositato di calorie e tutti gli indicatori alimentari in contrasto con una alimentazione sana.

Cosa mangiare se si ha la sclerosi multipla

Gli specialisti in nutrizione consigliano di consumare cibi antiossidanti in malattie come la sclerosi multipla perché i meccanismi dell’infiammazione che le caratterizzano determinano un importante stress ossidativo e gli antiossidanti hanno un ruolo determinante nell’eliminare i radicali liberi da esso prodotti.

I polifenoli, molecole presenti in olio d’oliva, verdura, cereali, legumi, spezie, erbe, frutti, tè, caffè e vino, sono stati attribuiti effetti di regolazione del sistema immunitario e di contrasto dell’infiammazione. Una delle più note, fra queste molecole, è il resveratrolo. Un polifenolo è la curcumina, molecola che ha suscitato grande attenzione negli ultimi anni e che si è dimostrata in grado di ridurre i fenomeni di infiammazione, anche in modelli sperimentali di sclerosi multipla.

Detto ciò è consigliato consumare:

  • Frutta. Ogni giorno si devono mangiare due porzioni di frutti freschi ed una porzione di frutti a guscio (noci, mandorle).
  • Verdura. A ogni pasto si devono consumare almeno una porzione di verdura cruda e cotta (preferibilmente al vapore o lessata o grigliata o al forno). Possibilmente variando i colori in modo da assumere varie tipologie di antiossidanti e vitamine.
  • Pesce almeno due volte a settimana variando tra i vari salmone, pesce spada, sogliola, trota, platessa e infine dell’ottimo pesce azzurro. Il pesce è infatti una fonte importante di acidi grassi polinsaturi omega-3.
  • Carni bianche provenienti da tagli magri e cotta ai ferri, alla piastra o in padella antiaderente.
  • Latte e yogurt parzialmente scremati.
  • Formaggio fresco a basso contenuto di grassi e formaggio stagionato prodotto con latte che durante la lavorazione è parzialmente decremato, come il Grana Padano.
  • Legumi (piselli, fagioli, ceci, lenticchie) in alternativa ai secondi piatti.
  • Olio extravergine d’oliva aggiunto a crudo, ma consumare ogni giorno anche piccole quantità di oli di semi (girasole, lino, sesamo, germe di grano). E’ anche possibile assumere i semi come tali, macinati su yogurt e insalate.
  • Cereali integrali (pasta, pane, fette biscottate, ecc) da alternare ove possibile a quelli raffinati, utili anche per contrastare la stitichezza.
  • Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e tisane non zuccherate.

Consigli generali

  • Praticare sport. Svolgere regolarmente una costante attività fisica moderata, preferibilmente di tipo aerobico aiuta a preservare il proprio corpo, a mantenere il giusto peso, a controllare le proprie emozioni e a rilassarsi.
  • Prevenire sovrappeso e obesità
  • Non fumare. Problemi respiratori o cardiaci e infezioni, con incidenza maggiore nei fumatori, possono accelerare il peggioramento del quadro neurologico o addirittura, come mostrano diversi studi scientifici, aumentare il rischio che la sclerosi multipla evolva verso un decorso clinico peggiore.